Si tratta di
un progetto parallelo di alcuni membri dei Transgender.
Le 10 tracce seguono un percorso concettuale-filosofico
sulla falsariga del famoso "mito della
caverna" di Platone: echi frippiani di
chitarra e guitarsynth, parti vocali stile Diamanda
Galàs recitate in greco antico, strumenti
etnici di vario tipo, atmosfere comunque molto
diverse per un progetto che si vuole limitato
ai generi "ambient" e "etnica".
Anche la copertina è stata curata nei
particolari per esprimere il concetto del passaggio
"dalla tenebra alla luce", dalla confusione
alla chiarezza (e la dimostrazione matematica
interna alla copertina riguarda la sezione aurea,
uno dei principi fondamentali che regolano il
modo in cui noi vediamo le cose). Nel testo
di Platone l'allegoria riguarda gli uomini dentro
la caverna, immersi in un mondo di ombre che
loro credono essere la realtà, e la progressiva
liberazione da questi limiti fino ad arrivare
a guardare il sole direttamente, ma anche il
rientro nella caverna (l'ultima traccia del
CD), per portare il proprio insegnamento alle
persone che si trovano ancora all'interno dell'illusione.
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